STAY HIGH

Viaggiare: “potenzia” lo spirito e rende più saggi


La crescita personale non può prescindere dalla conoscenza che abbiamo sul mondo.
Lo studio dei popoli a noi sconosciuti, usando libri e manuali come tramite, è un modo valido per documentarsi su stili di vita diversi dal nostro, ma il viaggio è il modo più genuino e immediato per conoscere realtà a noi lontane.
Attualmente, con la globalizzazione ci possiamo definire cittadini del mondo, tutti possono raggiungere qualsiasi parte del mondo nel giro di 36 ore, a differenza di 50 anni fa circa, dove affrontare un viaggio richiedeva molto danaro e spirito d’avventura.
Questa facilità nel poter spostarsi tramite i continenti ha portato alla conseguente svalutazione della vera essenza del viaggio. 
Siamo abituati a poterci spostare facilmente e abbiamo perso la capacità cognitiva di innamorarci dei posti che vediamo. Il viaggiatore consapevole è colui o colei che è capace di assimilare e conoscere pregi e difetti della realtà che decide di osservare, calandosi in essa in modo neutrale.


Il facile e veloce accesso a mezzi di trasporto efficienti ha modificato epistemologicamente le basi del viaggio stesso. 
Viaggiare non vuol dire solo visitare e conoscere la meta che ci si è prefissati di vedere, ma è fondamentale anche godere del viaggio vero e proprio. Colori, odori, suoni, sapori diversi da quelli a cui siamo abituati quotidianamente sono il vero “cibo” per il viaggiatore. 
Il vero viaggiatore non è interessato al selfie da starbucks o al vedere il primo museo della birra commerciale (ogni riferimento a posti realmente esistenti è puramente casuale); il vero viaggiatore si nutre degli sguardi delle persone, dei discorsi che fa con la gente del posto. E quando ci rendiamo conto di cos’è veramente emozionante in un viaggio capiamo che le persone sono entusiaste di parlarsi e di raccontarsi, nonostante i problemi in cui possono trovarsi. 




Siate viaggiatori consapevoli! Quando osservate un luogo inseritevi nel punto di vista del passante, del barbone e dell’impiegato e comunicate e recepite informazioni dalle persone che vi circondano. Non importa se questo vi impedisce di visitare un museo in meno ma lo scambio di idee tra persone di culture diverse è molto più emozionante della vista di qualsiasi museo che i turisti sono soliti visitare.

“Come tutti i viaggiatori ho visto più di quanto ricordo e ricordo più di quanto ho visto” (B.Disraeli).

Nessun commento:

Item Reviewed: Viaggiare: “potenzia” lo spirito e rende più saggi Rating: 5 Reviewed By: Federico Molitierno