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Scambio Colombiano



Alla fine del XV secolo gli Europei giungono in America con ripetute spedizioni navali guidate da uomini italiani, spagnoli e portoghesi. Questo ha determinato fin da subito una modifica della vita degli “indigeni” (i nativi americani), che hanno dovuto adattarsi, spesso con la forza, alla nuova cultura occidentale imperante. Le grandi civiltà indigene, come quella messicana e peruviana, furono devastate dopo anni di guerre e epidemie, principalmente causate dalle nuove malattie importate dai conquistatori europei. L’incontro/scontro tra i due mondi portò ad un intenso scambio di elementi biologici e tecnologici, insieme a tradizioni e stili di vita, noto come SCAMBIO COLOMBIANO (alimenti, bevande e malattie)

Alimentazione preispanica
- Prodotti animali: insetti, tacchino, coniglio, cane, tartaruga, rettili à basso consumo (NO mucca, cavallo, maiale)                                      
- Prodotti vegetali: mais, cacao, fagioli, peperoni, peperoncino, pomodori, patate, vaniglia à consumo elevato (prodotti completamente sconosciuti agli Europei)                                                                                        
- Frutta: ananas, papaya, fico d’India, arachidi, guarabana                                                                                           
- Bevande: octil/pulque (tramite fermentazione del succo dell’agave)

Triadi alimentari                                                            
- Europa: frumento (pane), vite (vino), ulivo (olio)                          
- America: mais (tortilla), peperoncino, fagioli
Prodotti dall'Europa alle Americhe                                            
– Cavallo (trasporto, caccia, guerra) e bovini                                                                                                                      
– Ovini, caprini, suini (diverso adattamento e uso)
– Asini, polli, faraone, anatre, conigli (razze e specie europee)

– Canna da zucchero (originaria della Nuova Guinea, si diffuse prima nelle Antille e in Brasile per il lavoro degli schiavi africani) à commercio triangolare

– Cereali (per il pane): riso, frumento, orzo e segale (difficile adattamento in zone tropicali)

– Vite (vino) e ulivo (olio): adattamento progressivo in Perù/Cile e California/Argentina/Cile

– Caffè: originario di Medio Oriente e Etiopia, si diffonde in enormi monoculture

– Legumi, piante da frutto, verdure

Prodotti dalle Americhe all’Europa

L’adozione dei nuovi alimenti in Europa fu tutt’altro che rapida, poiché erano principalmente cibi considerati “poveri” (escluso il cacao), ma la popolazioni contadine non accettarono subito di mutare le loro abitudini alimentari e le tecniche agricole ormai consolidate da secoli. Ci vollero quasi due secoli affinché i nuovi prodotti americani entrassero a far parte della dieta europea in modo massiccio, comunque sempre “tradotti” nella cultura alimentare locale per somiglianza, senza adottare tecniche di coltivazione, conservazione e consumazione di origini americane.

- Tacchino (veloce diffusione già nel ‘500), porcellini d’India e anatre mute


- Mais: inizialmente solo pianta da orto per il consumo personale del contadino, si diffonde nel ‘600-‘700 per la sua grande produttività in Spagna, Italia settentrionale e Balcani; emerge il problema della nixtamalizzazione

- Patata: introdotta inizialmente in Spagna nel ‘500 con poco successo, si diffonde soprattutto nei paesi con clima continentale solo dal ‘700 durante le grandi guerre europee, con tecniche diverse rispetto all’America

- Fagioli: si diffondono principalmente in Spagna e Italia, diventando importanti per le diete povere nel ‘700

- Pomodoro: inizialmente utilizzato come pianta ornamentale perché considerato velenoso, nel ‘600 e ‘700 è consumato solo nell’Europa meridionale. Grande diffusione dalla seconda metà dell’800 con lo sviluppo dell’industria conserviera italiana

- Peperoncino

- Zucche, ananas, avocado, quinoa, amaranto, manioca, patata dolce

- Girasole: inizialmente solo pianta ornamentale, dal ‘700 viene utilizzato per la produzione di olio

- Cacao: si diffonde come bevanda della seconda metà del ‘600 con l’aggiunta di zucchero, cannella e anice per addolcirla. Considerato prodotto di élite, ha prezzi molto alti fino all’inizio dell’800
 
 

- Tabacco: si afferma presto in Europa per uso medicinale a partire dalla Francia dal ‘500

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Item Reviewed: Scambio Colombiano Rating: 5 Reviewed By: Valerio Palumbo