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THC - Guida all'estrazione


Da quando si sono scoperte le grandi proprietà mediche della cannabis si è sempre cercato un modo per estrarne il principio attivo principale, il THC. Dopo diversi studi è stato scoperto che il gas butano (comune gas degli accendini) permette un’ottima estrazione, effettuabile senza bisogno di troppa attrezzatura. Il prodotto così ottenuto è chiamato BHO (butan hash oil) e presenta diversi vantaggi rispetto all'utilizzo di normale erba, soprattutto per coloro che assumono il THC per scopi medici: è decisamente più concentrato (fino al 70-80% di THC) di conseguenza bastano piccole quantità che sono anche facili da dosare per aumentare o diminuire l’effetto; occupa molto meno spazio dell’equivalente in erba o fumo; si può fumare in una normale canna, oppure vaporizzare in modelli specifici di vaporizzatori; sono in commercio delle semplici pipe in vetro che, con l’aiuto di un accendino, permettono la vaporizzazione, per chi non vuole investire i soldi per un attrezzo elettrico ma vuole godersi i vantaggi del vapore.

Prepararsi all'estrazione

Per la vostra sicurezza

Di seguito vi ho riportato il semplice metodo per l’estrazione, ma prima bisogna essere certi della propria sicurezza: il gas butano è estremamente infiammabile, di conseguenza si dovrà lavorare all'esterno, è inutile stare davanti ad una finestra aperta in quanto il butano è più pesante dell’aria e si accumulerà in basso. Dovrete sempre essere il più lontano possibile da fonti di calore, fiamme, oggetti elettronici (compresi i cellulari, che sarebbe meglio lasciare altrove); si dovranno seguire scrupolosamente le indicazioni per l’attrezzatura, in quanto altri materiali potrebbe portare a
un’intossicazione o ad altri effetti non desiderati; consigliabile è anche utilizzare il più possibile il cotone per l’abbigliamento, eliminando i materiali sintetici e i materiali metallici (bottoni, cerniere etc…).

Finita la sezione sicurezza vi vorrei dare alcuni consigli meno importanti, ma altrettanto utili: è consigliabile effettuare le prime estrazioni con piccole quantità di erba (10 g), in quanto è normale che facciate degli errori di lavorazione che potrebbero farvi buttare tutto; per una normale estrazione servono circa 500 ml di butano per 20 g di erba, ma ovviamente queste dosi sono indicative, in quanto meno THC è presente nell'erba, meno gas servirà per estrarla, il mio consiglio è quindi di utilizzare l’estrazione anche per non dover buttare piante maschio e tutte le foglie, queste parti, per quanto in minor quantità, contengono THC che sarebbe triste dover sprecare; l’estrazione è utile anche in caso di cime ammuffite, in quanto il butano estrae solo il THC, lasciando la muffa sulla parte vegetale; il modo migliore per conservare il BHO è il congelamento.
Il BHO può essere pericoloso, sia per la alta concentrazione di THC sia per l’utilizzo del butano nella sua estrazione, quindi non è consigliabile fumare estratto di dubbia origine e, in qualunque caso sarebbe meglio consumarlo sporadicamente per evitare rischi.

Attrezzatura

Bisogna sempre tenere conto che si lavorerà con agenti chimici corrosivi, non bisogna quindi impiegare materiali a rischio. In particolare si avranno temperature che oscilleranno da -137 e +55, quindi la selezione dell’attrezzatura dovrà essere specifica in modo da poter sopportare il tutto.

n    Gas Butano: il gas è un solvente immagazzinato per compressione così da mantenerlo in forma liquida, un litro di gas compresso equivale a 275 litri espanso. è la parte più importante dell’estrazione e dipendentemente dalla qualità del gas otterremo risultati puliti o no. La scelta del gas deve essere accurata, sono da evitare completamente gas di bassa lega o dubbia provenienza, prediligendo marche come colibrì, vector o clipper12.
·         Estrattore: L’estrattore è un tubo in cui si infilerà l’erba e si immetterà il gas, senza un buon estrattore non si combina nulla. Alcuni lo costruiscono in casa, ma io non lo consiglio, in quanto potrebbe diventare pericoloso. Se ne possono trovare molti in vendita su internet. Gli unici due materiali sicuri sono il vetro boro-silicato (pirex) e l’acciaio inox 18/10, tutto il resto è da evitare, si rischiano infatti intossicazioni di vario genere.

·         Filtri: è sconsigliato vivamente l’utilizzo di filtri da caffè, non sono regolari in grammaggio ed è facile che si rompano durante il lavoro rovinando tutto.  I filtri ideali sono quelli di carta per chimica (disponibili con diverse grammature) oppure i filtri apposta per l’estrazione di BHO (reperibili su internet). A seconda dei filtri utilizzati si otterrà un filtraggio veloce, normale o lento, che comporta alla presenza di più o meno cere (wax), ossia l’ultima parte vegetale del tricoma, quella che racchiude il THC e, dipendentemente dal risultato che vogliamo ottenere possono fare comodo o meno. Con filtri veloci ci sarà una grande estrazione di cera, più adatta a stesure secche e asciutte, utilizzando filtri lenti si otterrà meno cera (che rimarrà intrappolata nel filtro), l’estrazione sarà quindi più adatta a consistenze cristalline e umide.
·         Lametta o spatola: sono utili in quanto facilitano la raccolta del prodotto finale.
·         Pirofila: deve essere esclusivamente in vetro boro-silicato (pirex) perché sarà soggetta a temperature molto basse e poi molto alte e un vetro normale, per quanto spesso, non resisterebbe.
·         Carta da forno o tovaglia di silicone: la carta da forno serve per la raccolta del BHO, si sconsigliano le sottomarche, in quanto lasciano residui di cellulosa nel prodotto finale. Altra possibilità è quella di usate una tovaglia di silicone da pasticceria, resistente ad alte e basse temperature.
·         Guanti: possono essere da sci o da lavoro rinforzati. Si deve tenere conto che dovranno sopportare un congelamento quasi istantaneo dell’estrattore.

Ultimo accorgimento prima di iniziare: bisogna ricordarsi che, dopo essere passato attraverso l’estrattore, il gas intrappolato nella materia vegetale diventa pericoloso, quindi l’attrezzo sarà da svuotare alla fine del lavoro dall'erba ormai inutile e lasciato in un luogo sicuro per permettere al gas di evaporare, operazione che richiede molto tempo.

Cominciamo

·         Si inizia riempiendo l’estrattore di erba. Questa non deve essere ne troppo pressata, in quanto creerebbe una sola via di uscita per il gas che, oltre a non estrarre al massimo il THC, diventerebbe pericoloso a causa di un accumulo, ne troppo poco pressata, in quanto il butano passerebbe troppo velocemente e non raccoglierebbe tutto il THC. Un modo per testare la compattezza dell’erba è quello di soffiarci dentro e vedere a che velocità l’aria soffiata la attraversa. Sul fondo dell’estrattore si dovrà posizionare il filtro, fermandolo con della pellicola trasparente.


·         A questo punto si deve posizionare la pirofila e indossare i guanti, è sconsigliabile mettere il contenitore a bagnomaria in acqua calda, si consiglia invece di utilizzare la bagnomaria con acqua fredda o non utilizzarla completamente, l’evaporazione del gas sarà solo un po’ più lenta. Si sistemano l’estrattore e la bomboletta, quindi si inizia la parte pericolosa

·         Si sgassa la quantità di gas necessaria di butano nell'estrazione facendo attenzione al cambiamento di colore del prodotto che esce da sotto: all'inizio sarà giallo/oro, per diventare sempre più trasparente. Quando per 4/5 secondi esce trasparente ci si deve fermare.
·         Da ora fino alla completa evaporazione del gas si dovrà stare molto attenti, in quanto il rischio di accumulo è al massimo. Si potrà infatti notare che il gas esce dalla pirofila e scende lungo i bordi come una nebbia.


·         A questo punto si può raccogliere il BHO dal fondo della pirofila con la lametta o la spatola (precedentemente lavata con alcool 96), raccogliendolo al centro o spostandolo sulla carta forno/tovaglia di silicone. Dipendentemente dalla tecnica utilizzata da qui in poi di otterranno consistenze diverse: se si sbatte come un uovo il prodotto risulterà secco e opaco, se invece si lascia sulla carta forno senza toccarlo diventerà trasparente e cristallino. Comunque, per capire meglio questa parte il consiglio migliore è quello di provare con tante e piccole estrazioni, sperimentando vari modi e osservando le reazioni del BHO.

·         Questa è una fase importante nella preparazione, in quanto previene la possibilità di intossicazione, si tratta della purga del gas.

Il gas evapora anche a temperatura ambiente, ma impiegherebbe anni, per questo è consigliato l’utilizzo di altre tecniche, come la bagnomaria, cercando di non oltrepassare i 58°C (temperatura a cui i principi attivi si danneggiano). Questa tecnica può durare anche più di un giorno per ottenere i migliori risultati e comunque si consiglia di lasciare il BHO per alcuni giorni in un luogo ventilato, in modo da lasciar evaporare le ultime parti di butano.

Buona fumata di BHO!

-Kokopelli-

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