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#Jesuischarlie: Libertè, Egalitè, Fraternitè.



La libertà di stampa è un diritto che l'uomo ha conquistato nel corso della storia. 
Un diritto che dovrebbe essere garantito ai cittadini, per assicurare ad ognuno la libertà di parola, uno dei concetti fondamentali della società moderna.


Nella giornata del 6 gennaio, la redazione del noto giornale satirico Charlie Hebdo, è stata luogo di un attacco terroristico in cui 12 persone hanno perso la vita. 
La responsabilità dell'atto è stata assegnata a tre individui, con probabili collegamenti al movimento estremista islamico Al Qaeda, poiché durante l'attacco avvenuto con kalashnikov, le grida erano forti e chiare: "Allah u akbar". Allah è grande.
Il giornale è stato preso di mira per le note vignette che ironizzavano sulla cultura e la religione mussulmana. Questa azione è stata ovviamente ingigantita dalla stampa mondiale che è addirittura arrivata a definirlo "L'undici settembre Europeo" proprio perché, con il conosciuto catastrofismo di noi europei, si pensa che l'attacco faccia parte di un grande disegno terroristico. 
Siamo tutti d'accordo sulla gravità dell'atto in sé: la violenza usata come bavaglio alla libera critica è sbagliata e assolutamente punibile. 
Ma il vero problema di tutto ciò è come giornali, social e media abbiano alimentato l'enormità di questo fatto, facendo emergere un movimento di razzismo populista che sta dilagando in tutta Europa. 

Politici leghisti hanno infervorato i social con frasi come: "In Italia ci sono 2 milioni di Islamici. Cosa aspettiamo a scendere in piazza?"  degne della caccia alle streghe.
Con questa diffusa mentalità lo scontro è prevedibile e assicurato.
Alcuni critici hanno sostenuto tesi nelle quali dimostravano l'incoerenza di molte notizie, documenti, filmati, manifestando suscettività e un forte complottismo.

A questo punto il quesito da porsi è una solo: oltre la libertà di stampa, che rivendichiamo avidamente, non sarebbe giusto anche concentrarsi sulla nostra libertà di pensiero?

Concertarsi sulla verità, sui fatti e sulla nostra capacità critica, cercando di mostrarci come una popolazione pensante e culturalmente formata, e non come individui ingannabili e pronti a sorbire e subire tutto ciò che ci viene propinato.

Tutto il nostro supporto andrebbe rivolto verso le migliaia di persone Islamiche che hanno subito in questi giorni soprusi e insolenze, verso quelle persone che hanno come unica colpa il fardello di appartenere ad una società deviata dalla fede estremizzata a violenza necessaria.
Arthur Bloch affermava: "Uomini e nazioni, agiranno razionalmente solo dopo aver esaurito ogni altra possibilità."
 Forse, è realmente così.

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Item Reviewed: #Jesuischarlie: Libertè, Egalitè, Fraternitè. Rating: 5 Reviewed By: Zoe Dal Bianco