STAY HIGH

Gli errori più facili da commettere coltivando erba



La scelta dei semi
Uno dei peggiori errori nel coltivare erba è proprio la scelta sbagliata dei semi. Se si decide di far crescere piante da semi presi nell'erba di strada si rischia di diminuire il proprio raccolto finale addirittura del 90%; infatti il fattore che influenza di più la resa della pianta non è l'ambiente di coltivazione ma proprio la genetica del seme. Piantando un seme con provenienza sconosciuta bisogna tenere in conto; la bassa qualità delle cime che raccoglierete e l'alta probabilità di ottenere una pianta ermafrodita o peggio ancora maschio.



Il periodo di semina
Ovviamente in caso di coltivazioni indoor questo problema non si pone ma nel caso di coltivazioni outdoor il problema del piantare troppo presto o troppo tardi è spesso sottovalutato. Una pianta di cannabis per crescere bene e per produrre una buona quantità di cime deve essere piantata al momento giusto. Piantare troppo presto (prima di aprile), significa morte certa per freddo o un danneggiamento tale alla pianta che potrebbe non più riprendersi. Piantare troppo tardi (dopo maggio), significa una bassa resa del raccolto finale, questo perché la pianta avrebbe poco tempo per crescere prima di poter fiorire.
Il periodo migliore per piantare è quindi tra fine marzo/inizio aprile (luna crescente) e inizio maggio; tenendo sempre presente che prima si pianta meglio è, si dovrebbe scegliere il giorno della semina in funzione delle temperature e delle previsioni meteo della vostra zona.




Annaffiare le piante
Uno degli errori più frequenti nella coltivazione della cannabis è sicuramente l'eccessivo uso di acqua. Dare troppa acqua può condurre in poco tempo alla morte della vostra pianta e non è vero, come molti pensano, che la canapa debba essere innaffiata ogni giorno.
Per evitare di commettere questo tipo di errore basta seguire un piccolo accorgimento: ogni volta che pensate di dover bagnare mettete la punta del dito sulla superficie della terra presente nel vaso, se sentirete la terra completamente asciutta sarà ora di aggiungere acqua, se sentirete la terra umida dovrete aspettare ancora.



Fertilizzanti
Molti coltivatori alle prime armi sono convinti che non faccia poi tanta differenza coltivare senza l'aiuto dei fertilizzanti, beh questo è falso!
Usare fertilizzanti durante vegetativa e fioritura è indispensabile per avere una buona resa e non è vero, come molti dicono, che l'erba cresciuta a fertilizzanti sarà poi più cattiva da fumare rispetto all'erba “naturale”, anzi, è proprio l'opposto.
Bisogna comunque seguire degli accorgimenti per fertilizzare al meglio; il primo è iniziare a somministrare alla pianta nutrienti solo dopo 3-4 settimane dalla nascita del germoglio, il secondo è non esagerare con le dosi di fertilizzante, questo provocherebbe la morte della pianta.

Gli ultimi giorni prima del raccolto
Il momento più incisivo durante la coltivazione della propria pianta per avere un buon prodotto finale è quello immediatamente precedente la raccolta.
Bisogna assumere alcuni accorgimenti che miglioreranno di molto quantità e qualità delle cime. Circa 12 giorni prima della raccolta dovrete iniziare a dare alla pianta una quantità d'acqua pari al doppio della capienza del vaso (processo chiamato flush), questo servirà a eliminare tutti i residui di fertilizzante che avete usato durante la fioritura. Circa 3/5 giorni prima della raccolta (dipende dalla grandezza del vaso) dovrete smettere completamente di innaffiare la pianta, questa tecnica permetterà alla pianta di darvi cime più grosse e gustose.




La raccolta
Un altro errore gravissimo che può compromettere mesi di lavoro è una raccolta delle cime fatta al momento sbagliato. Non bisogna aver fretta, nè disinteressarsi della pianta proprio nel momento del raccolto. Il momento in cui la raccolta si avvicinerà sarà quello in cui dovrete osservare più attentamente la vostra pianta. Prendete una lente di ingrandimento da almeno 30x e osservate i tricomi delle vostre cime, una volta che avranno raggiunto la giusta colorazione potrete raccogliere i vostri amati fiori.



L'essiccazione
Sicuramente l'errore più fastidioso da commettere per un grower è sbagliare la concia dell'erba. Per concia dell'erba si intendono tutti quei processi di essiccazione e stagionatura da svolgere tra la raccolta e la prima fumata. 
La coltivazione di una pianta può anche durare diversi mesi e richiede molto tempo per cure e attenzioni necessarie, sbagliare nel momento dell'essiccazione vuol dire mandare in fumo tutto il lavoro fatto e non è un fumo che entrerà nei vostri polmoni...
Per evitare di commettere questo tipo di errore bastano pazienza e un posto adatto all'essiccazione. Il posto usato per l'essiccazione dovrebbe essere un luogo completamente buio e asciutto (se c'è umidità l'erba ammuffirà) e i tempi di attesa per ottenere un buon prodotto variano dalle 2 settimane a qualche mese. Per l'essiccazione, dopo un paio di settimane, si può decidere di spostare l'erba in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente e far stagionare il prodotto anche per qualche mese, in modo da ottenere il miglior risultato possibile.



La discrezione
La prima regola di un coltivatore è la discrezione! Le leggi italiane sono molto severe in materia di coltivazione di cannabis, per questo è sempre meglio non dire a nessuno che coltivi. Un'altra ragione per non dire che coltivi è la possibilità che girando la voce qualcuno trovi il posto in cui hai piantato e ti possa rubare il raccolto.


Nessun commento:

Item Reviewed: Gli errori più facili da commettere coltivando erba Rating: 5 Reviewed By: Emanuele Kcaj