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George Orwell - La Fattoria degli animali



"Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri"

"Animal Farm" è un racconto distopico, narrato in maniera fiabesca, scritta da George Orwell nel 1945.
È una critica ironica, scritta sotto forma di fiaba per bambini, alla rivoluzione russa e alla conseguente deriva totalitarista dello Stalinismo.
Vi sono una serie di personaggi storici e classi sociali raffigurate nel libro. Possiamo ricordare Napoleone (Stalin), capo della rivoluzione e responsabile della sua deriva totalitarista, Palladineve (Trotskji), rivoluzionario cacciato in quanto dissidente ed accusato di tutte le sciagure, il Generale (Marx), ideologo morto prima dello scoppio della rivoluzione, il contadino Jones (Zar Nicola).
le varie classi sociali sono rappresentati da cavalli (operai) cani (poliziotti) corvi (Chiesa ortodossa), maiali (borghesia-burocrazia) e pecore.




La storia inizia con la descrizione delle sofferenze degli animali della fattoria, torturati da un dispotico fattore Jones, che li fa morire di fame mentre vive una vita di agi. La classe burocratica dei maiali, vera protagonista della storia, in quanto animali molto intelligenti, organizzano una rivoluzione. La rivoluzione procede, e il libro osserva come la classe dei maiali recluti dei cani per proteggersi, e lentamente si sostituisca alla vecchia classe dirigente, diventandovi praticamente identica.




La storia segue fedelmente la Rivoluzione russa dal 1917 agli anni 40, mostrando come gli ideali di eguaglianza si fossero perduti nella corruzione dei dirigenti alle spalle del popolo, e come, ad anni dalla rivoluzione, gli ideali siano stati rimaneggiati fino a svuotarli completamente di significato, tornando ad una situazione di Stato autoritario, governato non più da uomini ma da maiali.

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Item Reviewed: George Orwell - La Fattoria degli animali Rating: 5 Reviewed By: Ozy Mandias