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Fumare in gruppo non è reato?


Con una sentenza abbastanza discussa la Corte di Cassazione (ultima corte di appello per quanto riguarda la legalità del procedimento giurisdizionale) si è espressa in maniera indiretta il 14 gennaio in merito al consumo di cannabis, riconoscendo come l’acquisto di quest’ultima per un consumo di gruppo non sia punibile, a patto di rispettare una serie di condizioni.
Parlo della sentenza n° 532/14. I giudici hanno di fatto condannato due giovani con l’accusa di spaccio: in realtà, la Cassazione non ha assolto nessuno, ma ha confermato la colpevolezza di due imputati, rei di aver fornito delle versioni discordanti sulle quantità della sostanza che pensavano di ricevere e di aver opposto resistenza alla polizia.
Questo vuol dire che la caratteristica comune del consumo non ha alcuna rilevanza ai fini del processo quando uno dei consumatori acquista collettivamente per tutti, novità significativa rispetto alla precedente Fini-Giovanardi, testo unico sugli stupefacenti reso incostituzionale a febbraio scorso, che prevedeva una pena aggravata.
La decisione è una logica conseguenza della accettabilità del "fumo di gruppo". Se farsi uno spinello in compagnia ha smesso di essere considerato un reato, qualcuno questo fumo dovrà anche acquistarlo. E alla Corte appare naturale che l'incombenza della spesa se la assuma qualcuno. Criminalizzare chi fa una modica spesa di marijuana col tacito assenso dei suoi amici, quindi, è del tutto fuori luogo.


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Item Reviewed: Fumare in gruppo non è reato? Rating: 5 Reviewed By: Ozy Mandias