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Cannabis, sonno e sogni...

Ci sono tantissime persone che hanno l'abitudine di fumare una canna prima di andare a letto ma non tutti sanno quanto l'erba può influenzare il nostro sonno.
Di seguito elencheremo alcuni dei fatti più rilevanti riguardanti il rapporto tra cannabis, sonno e sogni. 


Fa prendere sonno più facilmente
Forse il fatto più risaputo sull'uso di erba prima di dormire è la sua funzione di “sonnifero”, che riducendo notevolmente il tempo necessario ad addormentarsi, può essere anche utile a tutte quelle persone che soffrono di insonnia.
Gli studi condotti sull'azione sonnifera della marijuana risalgono a diversi anni fa e oggi, in molti paesi nei quali l'erba è venduta per scopo medico, ci sono molte persone che ne possono sfruttare questa caratteristica.



Accresce la durata totale del sonno
Oltre a diminuire il tempo necessario per addormentarsi la cannabis allunga la durata totale di sonno. A questo scopo agiscono sia il THC che il CBD che, proporzionalmente alla quantità da noi assunta, aumenteranno la durata totale di sonno.



Incrementa il sonno profondo
Alcuni studi dimostrano come la cannabis possa incrementare il sonno profondo durante la notte. Il sonno profondo è la parte più importante del sonno, caratterizzato da onde celebrali piuttosto lente, il sonno profondo è proprio il momento in cui il nostro organismo si rigenera dalle fatiche fisiche e mentali della giornata.



Permette una migliore respirazione
Fumare prima di dormire permette una migliore respirazione durante le ore di sonno, ed in particolare può aiutare al contrasto della sindrome della apnee notturne.
Un gruppo di ricercatori americani, in uno studio del 2002 pubblicato sulla rivista “American Academy of Sleep Medicine”, erano arrivati alla conclusione che dosi di THC stabilizzavano la respirazione durante il sonno, bloccando la produzione di serotonina indotta dall'apnea del sonno in modo significativo.



Diminuisce la fase di sogno REM
Sembra strano ma l'erba influenza anche la fase celebrale del sonno correlata ai sogni, infatti chi fa uso periodico di cannabis è più portato di chi non fuma a fare pochi se non nessun sogno.
La ragione è la diminuzione del sonno REM, quella parte del sonno che ci permette normalmente di fare sogni molto intensi; i sogni di cui riusciamo ad avere memoria il mattino seguente.
La buona notizia è che chi interrompe il consumo abituale di cannabis spesso sperimenta un aumento del sonno REM (effetto “rimbalzo REM”), accompagnato da un aumento di sogni. Questo effetto purtroppo tende a svanire in pochi giorni o settimane a seconda dell'individuo.



Può causare difficoltà nel prendere sonno
Uno dei lati negativi dell'uso periodico di cannabis prima di dormire, è la forte relazione di dipendenza tra sonno e marijuana che si viene progressivamente ad instaurare. Dopo lunghi periodi in cui il nostro corpo si è abituato a dormire grazie all'uso dell'erba, una brusca interruzione di questa abitudine porta spesso a fenomeni quali: mancanza di sonno, diminuzione del sonno ristoratore ecc... Fortunatamente questa situazione tende a svanire in pochi giorni.  



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Item Reviewed: Cannabis, sonno e sogni... Rating: 5 Reviewed By: Emanuele Kcaj