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Canapicoltura Pt. 3 - Segni di carenze e concimi consigliati


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Ci sono alcuni sintomi che le piante presentano quando non ricevono quantità sufficienti di qualcuna delle sostanze nutritive fondamentali, ma prima di mettersi ad osservare le foglie i coltivatori preferiscono controllare con le cartine al tornasole se il terreno è acido, perché l’acidità può produrre molti dei sintomi sotto indicati, ostacolando la nitrificazione e favorendo un eccessivo accumulo di sali tossici.

Carenza di azoto

Questo è il problema più comune che si incontra usando terreni naturali. L’azoto è assolutamente necessario per la produzione di molte sostanze organiche vitali per la canapa, tra cui la clorofilla, e la sua carenza si manifesta con un ingiallimento delle foglie più vecchie. Quelle giovani rimangono verdi, tranne nei casi più gravi, perché di fronte alla fame la pianta manda tutto l’azoto che riesce a succhiare dal terreno alle foglie più giovani. L’uso di fertilizzanti organici come il letame o lo sterco di gallina, oppure la già detta strategia dei fagioli, evita l’insorgere di questo problema.

Carenza di fosforo

Il fosforo è un altro elemento essenziale e la sua funzione è strettamente legata a quella dell’azoto: è necessario per il metabolismo dello zucchero, da cui deriva molta dell’energia della pianta. Le foglie vecchie mostrano prima delle altre la carenza di fosforo facendosi verde scuro, opaco e leggermente arricciato ai bordi; può anche darsi che la parte inferiore delle foglie assuma una tinta violacea, specialmente vicino alle venature. I fosfati in commercio rimediano facilmente a questo disturbo.

Carenza di calcio
Benché il calcio le sia veramente indispensabile, la canapa ne richiede solo quantità minime. I sintomi della carenza sono difficili da scoprire: consistono nell’incapacità per le gemme di trasformarsi in foglie e di un avvizzimento delle punte delle radichette laterali, ma se il terreno è di origine sedimentaria per il calcio non ci si preoccupa. Il rimedio corrente è aggiungere al terreno, in alternativa alle sostanze in commercio, farina di ossa e piume di gallina.

Carenza di magnesio
I sintomi appaiono prima sulle foglie più vecchie: ingiallimento dei tessuti intorno alle venature, che assumono un aspetto di vene varicose; l’ingiallimento si estende poi al resto della foglia. Molte delle miscele di magnesio e zolfo in commercio sono usate per ovviare a questa carenza.

Carenza di ferro
La canapa necessita solo di tracce di questo elemento. I sintomi della carenza sono uguali a quelli della carenza di magnesio, ma appaiono prima sulle foglie giovani; la maggior parte degli elementi per piante contengono tracce sufficienti per evitare questo problema.

Carenza di potassio

La canapa ha bisogno di una certa abbondanza di potassio in certi stadi della crescita, perché qusto elemento è l’attivatore di funzioni metaboliche essenziali. Le foglie più vecchie manifestano per prime questa carenza con un leggero ingiallimento, presto seguito da macchie scure sui bordi, e da un diffuso colore grigio-bronzo.  Per ovviare a questa carenza torna utile la cenere di legna.

Carenza di zolfo
È un inconveniente poco comune, perché la maggior parte dei terreni contiene zolfo in abbondanza. I sintomi di solito appaiono prima sulle foglie giovani: un leggero ingiallimento che si estende poi a tutta la pianta.

Carenza di boro
I sintomi sono più difficili da capire a meno che la situazione non sia veramente critica: il fusto si ingrossa alla base, poi si incrina e lascia vedere il marcio all'interno.

Carenza di cloro
Problema molto raro. I sintomi, oltre ad un ingiallimento tendente al bronzo rossastro, sono un gonfiore delle punte delle radichette laterali, e il fatto che quelle superficiali rimangono molto più corte del normale.
 
Carenza di zinco
Si manifesta verso la quinta settimana, con foglie molto piccole, rugose ai bordi e vagamente gialle lungo le venature; la distanza tra i nodi sul fusto è maggiore del normale e in alcuni casi solo le foglie in cima rimangono in buono stato.

Carenza di molibdeno
Molti terreni mancano delle tracce di questo elemento necessarie alla canapa per fissare l’azoto. I sintomi sono un ingiallimento che colpisce prima la parte centrale della pianta, e le parti delle foglie comprese tra le venature principali, mentre le foglie giovani si contorcono e attorcigliano.

Fertilizzanti chimici



L’uso dei fertilizzanti chimici al posto di quelli organici ha il vantaggio che si possono regolare più facilmente le quantità sul fabbisogno accertato della pianta. Le ricerche sul fabbisogno della canapa sono scarse, per cui non resta che riferirsi a un articolo di sorella Mary Etienne Tibeau, concentrato principalmente sul nutrimento per ottenere grandi foglie e grandi quantità di resina. Sappiamo anche che un supplemento nutritivo può giovare alle piante anche se non sono affatto malate, e che il fabbisogno nutritivo del luppolo è molto simile a quello della canapa e così pure le sue reazioni ad eventuali carenze.
Ci sono quattro miscele fondamentali di Sali metallici che si trovano in una forma o nell’altra in molti fertilizzanti chimici o chimico-organici, e che vengono preparate anche da piccoli laboratori. Le formule che seguono sono state studiate apposta per la canapa in base a vari esperimenti. Una volta preparate, le soluzioni vengono usate regolarmente per innaffiare le piante; una dose di sette litri di soluzione dura sette settimane usandone un litro a settimana, e per questo le parti sono espresse in grammi per sette litri di soluzione.

Formula al potassio

KNO3
2
KH2PO4
2
KCl
2,5
MgSO4
1
Ca(NO3)2
4
K2SO4
4,5

Foglie molto grandi, spesse e forti e di colore verde scuro. Massima altezza; fusto grosso e spesso, povero di fibra, legnoso e fragile. Il ciclo vitale si accorcia circa di una settimana. La produzione di resina nel caso di una overdose di potassio dopo la decima settimana. Prevalenza di femmine 7:3. Il potassio è essenziale nei primi stadi di vita, ma ha gravi effetti negativi sulla maturità se somministrato in dosi eccessive.

Formula al magnesio

KNO3
1
KH2PO4
1
Ca(NO3)2
4
MgCl2
3
MgSO4
4

Fogliame più rado e pallido che con la formula del potassio; le foglie più vecchie appassiscono rapidamente. Altezza media; fusto fibroso e cavo, legnoso ma non forte come con il supplemento di calcio. Una carenza di magnesio ostacola o addirittura impedisce la produzione di resina. Prevalenza maschile 6:4. Il magnesio è essenziale per la salute generale ma un suo eccesso è molto dannoso.

Formula al calcio

Ca(NO3)2
15
KH2PO4
1
CaCl2
11
MgSO4
1
MgSO4
1

Foglie scure, un po’ più piccole e rade che con gli altri supplementi. Fusto molto forte e fibroso adatto a zone con forti venti, ma non molto alto. Alte concentrazioni di sali di calcio ostacolano la produzione di resina. Prevalenza maschile 7:3. Una overdose di calcio nel primo periodo arresta la crescita, ma tra la sesta e la nona settimana ne è necessaria una dose notevole.

Formula all’azoto

KNO3
1
NH4NO3
17
Ca(NO3)2
4
KH2PO4
1
MgSO4
2

Piante basse e tozze con fogliame fitto, abbondante, sano, color verde scuro. L’eccesso di azoto favorisce la perdita di acqua e può causare avvizzimento. La mancanza di azoto nella maturità stimola la produzione di resina; è pericoloso ridurre la somministrazione prima della settima settimana. Prevalenza femminile 9:1. L’eccesso di azoto causa una crescita veloce e apparentemente sana nel primo periodo, ma può far morire le piante al momento della differenziazione sessuale.

Fertilizzanti organici

Personalmente consiglio l’utilizzo di concimi organici, in quanto quelli chimici sono responsabili di una parte dell’inquinamento della terra. Di seguito indicherò con quali fertilizzanti naturali si possono compensare le carenze.



Per la carenza di azoto sono utili: macerato di ortica, fondi di caffè (tue tazze di fondi per un litro di acqua), cornunghia (unghie e corna tritate provenienti dai macelli, migliora la struttura del terreno e rilascia lentamente le sostanze nutritive) e farina di sangue (è sangue di animali proveniente dal macello, è a lento rilascio, migliora la struttura e fertilità del suolo in generale)
Nel caso di fosforo consiglio l’utilizzo di cornunghia e fosforiti (rocce sedimentarie)
Se a mancare è il calcio ottimi rimedi sono: caffè, farina di ossa (ossia ossa tritate provenienti dai macelli, oltre ad apportare semplicemente calcio combatte l’acidità, nemica della canapa)
Anche per carenze di magnesio si possono usare i fondi di caffè
Per carenza di ferro torna ancora utile la farina di sangue
Il potassio si può invece apportare per mezzo di: bucce di banana, fondi di caffè, borlanda (scarti della lavorazione della barbabietola da zucchero) e cenere di legna.

In generale però il compost e il letame (ancora meglio se mischiati) assolvono il compito di fertilizzanti per tutti gli elementi, senza quasi mai bisogno di altri concimi (chimici o organici).

-Kokopelli-


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