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Con cosa fumo? IL CHILUM: origini, come fumarlo e come pulirlo






Il cilum, traslitterato anche come chiloom, chilum, chillum, cyloom, è forse la più antica forma di strumento finalizzato all'inalazione dei fumi di materiali combusti. E’ un tronco di cono senza divisione tra braciere e bocchino fatta eccezione di una pietra filtrante costruito originariamente con argilla, ma ora si utilizzano anche pietra e legni duri. In origine era utilizzato solo per fumare la famosa e tradizionale charas (particolare varietà di fumo locale). E’ utilizzato nei luoghi d’origine come una “pipa di gruppo” adatta all’uso collettivo.
E’ originario delle popolazioni himalayane e indiane, le prime a coltivare la canapa. Queste popolazioni decoravano i cilum con riproduzioni di animali, cose, miti e iscrizioni tradizionali.
I cilum erano importanti quasi esclusivamente nel mondo religioso (come in tutte le culture ci si metteva in contatto con spiriti e dei tramite le sostanze psicoattive), tanto importanti da far considerare i giacimenti di argilla con cui si producevano terre sacre, su cui si eressero importanti città come Bombay e Madras. Anche al giorno d’oggi sono attivi pellegrinaggi per raggiungere queste zone sacre.
Pietra
La pietra filtrante, anche nota con lo spagnolismo "pedra" o il suo derivato gergale wedra, è un oggetto estraibile di forma poliedrica posto all'interno alla struttura del cilum che svolge la funzione di filtro. Tipicamente la pietra è dello stesso materiale del corpo principale del cilum. A seconda delle sue dimensioni regola la grandezza del braciere del cilum: ad esempio un cilum può avere una maggiore o minore capienza utile a seconda della grandezza della pietra che si posiziona di conseguenza più o meno profondamente nella cavità a cono interna al cilum. Solitamente è esagonale in modo da consentire il passaggio ottimale di fumo attraverso i piccoli spiragli lungo i lati inscritti nella circonferenza della cavità. La pietra è fondamentale per il corretto funzionamento del cilum e se assente può essere rimpiazzata da un oggetto sostitutivo e provvisorio costituito solitamente da un piccolo sasso naturale di forma e dimensioni compatibili alla cavità oppure da carta stagnola appositamente profilata ad hoc.

Utilizzo
Si dispone all’interno del braciere la mista (foglie di canapa o mistura di tabacco e charas, ma anche normale hashish), pressandola, ma non troppo. La quantità di fumo i charas deve essere circa il doppio di quella che si utilizza in una normale canna.
Una volta preparato il cilum, per tradizione, deve essere fatto accendere alla persona alla destra di chi l’ha preparato. Per accendere un cilum si devono disporre le mani a coppa come nella foto mentre colui che ha preparato avvicinerà la fiamma e provvederà a far accendere la mista in maniera uniforme. Le boccate dell’accensione devono essere prima due  leggere quindi una profonda che dovrà protrarsi fino a che la brace non sarà uniforme. Dopo l’accensione il cilum dovrà essere passato  a chi lo ha preparato che lo farà poi girare verso sinistra.


La pulizia quotidiana del cilum prevede l’utilizzo di un panno umido da strofinare su tutte le parti sporche.Di tanto in tanto però è buona regola pulire a fondo il proprio cilum. Questa operazione deve essere fatta con l’aiuto di  un fuoco. Il cilum va avvicinato molto lentamente al fuoco in modo che non si spacchi per lo sbalzo di temperatura, dopo alcune ore di avvicinamento, quando il cilum sarà ben caldo lo si potrà adagiare tra le braci ardenti in modo che tutti i residui della combustione siano spazzati via dalle fiamme.

-Kokopelli-

Guarda anche: Con cosa fumo? LA PIPA: utilizzi, vantaggi e materiali di costruzione

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