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12 falsi miti sulla canapa




La canapa…

…fa male al cervello: è provato che la cannabis danneggia la memoria a breve termine (in casi di uso regolare), su questo credo che nessuno abbia da ridire, sono il primo che dimentica dove ha lasciato le chiavi di casa e via dicendo. Questo aspetto però  non ha quasi, e dico quasi perché non se sono sicuro ma credo che si possa anche cancellare dalla frase, mai causato grossi danni. Il fatto invece che molta gente pensi che una canna o più al giorno portino a un rincoglionimento cronico è fondamentalmente sbagliata. Bisogna sempre ricordarsi che se una persona è scema lo è sia che assuma ganja sia che non lo faccia.
Pubblicato nel numero di marzo di Addiction Biology da un team di scienziati olandesi, lo studio non ha trovato cambiamenti nelle capacità di memoria di lavoro dei consumatori di cannabis che sono stati monitorati per tre anni.
Lo studio “si aggiunge alla letteratura che dimostra che l’uso regolare di cannabis non necessariamente compromette il funzionamento del cervello,” spiega l’autore principale Janna Cousijn, PhD, ricercatore presso l’Università del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo di Amsterdam

La memoria di lavoro è la parte attiva della memoria che svolge un ruolo chiave nella formazione. Essa prevede l’utilizzo a breve termine della memoria e dell’attenzione per memorizzare informazioni in brevi periodi di tempo.
Precedenti studi mostrano che la Cannabis può avere un effetto temporaneo su determinate abilità cognitive, compresa la memoria e l’attenzione, ma rimane poca evidenza che il suo uso comporta un deterioramento a lungo termine e/o permanente.
Il Dr. Cousijn ed i suoi colleghi hanno condotto lo studio su 49 giovani adulti, di cui 22 erano considerati utenti quotidiani di cannabis.
I ricercatori hanno misurato l’attività cerebrale dei soggetti durante i vari compiti cognitivi, all’inizio dello studio e dopo tre anni. Al follow-up, sia i consumatori di cannabis sia i non-utenti non hanno mostrato variazioni nelle misurazioni della memoria di lavoro.
“Credo che l’uso di cannabis non necessariamente pregiudica il funzionamento del cervello; Tuttavia alcuni fattori di rischio possono aumentare gli effetti dell’uso di cannabis a lungo termine “, conclude il Dott. Cousijn.
Si dice che l'utilizzo di cannabis porta a schizzofrenia e altre malattie mentali. Il parere della Commissione dei ministeri della sanità e della Commissione del parlamento canadese è però che l'uso di cannabis possa far emergere problemi latenti piuttosto che crearne di nuovi. La stessa tesi è condivisa dal Prof. Gessa. Infatti vari studi dimostrano una correlazione diretta tra uso di cannabis e sviluppo di psicosi e schizofrenia ma senza dimostrare la causa di questa relazione. Ma è importante prima capire come questa dinamica tra psicosi e uso si cannabis si instauri. 
Secondo una ricerca pubblicata dall'università di Oxford, l'uso cronico a lungo termine della cannabis non arreca danni di tipo cognitivo. Uno studio dei dottori Thomas F. Densona dell'University of Southern California e Mitchell Earleywineb dell'University of New York ha mostrato una diminuzione della depressione nei consumatori di cannabis.

…crea dipendenza: la canapa non crea dipendenza fisica (Rapporto la Guardia-1944-New York), su questo siamo sicuri. Non si può negare
che possa causare dipendenza psicologica, come d'altronde possono farlo: sigarette, alcool, zucchero, sonno, sesso, medicinali, televisione, computer, giochi virtuali e non, cibo in generale, il lavarsi (non sto scherzando) e centinaia di altre cose…La differenza la facciamo noi riuscendo a liberarci della necessità della nostra psiche di assumere una sostanza o di compiere un gesto.

…fa male a chi ti sta intorno: in primo luogo non esistono casi documentati di per fumo passivo (come neanche di fumo diretto, ma è un altro discorso) di canapa. Se il fumo delle nostre canne fa male a chi ci sta intorno forse chi ci accusa dovrebbe iniziare a non mangiare nulla di confezionato, a non utilizzare nessun mezzo di trasporto, a non usare l’elettricità, a non comprare cibi che non arrivino dal proprio orto e abbiano sostanze chimiche sopra, a non vestire di fibre sintetiche…(solo alcuni esempi). Non sono le canne che stanno distruggendo il nostro mondo, ma tutto il resto.

      …fa male, hashish ne fa di più: se voi intendete hashish per quello che è veramente (parti di canapa pressate insieme) ha lo stesso impatto sull'organismo della normale ganja, è come mangiare la panna delle proprie mucche così com'è oppure farne della panna montata, la sostanza è sempre quella, cambia la forma. È ovvio che se al posto di montartela da solo la panna montata vai a comprarla al supermercato ciò che ci troverai dentro sarà molto diverso dal normale. Lo stesso vale con canapa e hashish.

…fumata fa male ai polmoni come 7 sigarette: ahahahahahahahahahahahahah!
Le giustificazioni di questa affermazione sono: una canna ha il filtro di carta quindi passano molte più sostanze cancerogene della combustione. Anche senza calcolare il fatto che la canapa di per se è anti-cancerogena, Uno studio pubblicato nel 2006 basato sull'esame di un campione statistico considerevole (1200 persone con cancro al polmone, al collo o alla testa, e un analogo gruppo di 1040 persone che non avevano il cancro) non ha infatti mostrato alcun collegamento con il cancro al polmone. I risultati, anzi, indicavano una leggera correlazione negativa tra l'uso a lungo o breve termine di cannabis e il cancro, suggerendo un possibile effetto terapeutico della cannabis stessa. Studi cellulari e perfino studi su modelli animali suggeriscono che il THC ha in realtà proprietà antitumorali, sia per effetto della stimolazione della morte programmata (apoptosi) delle cellule danneggiate a livello genetico, che potrebbero divenire cancerose, sia per effetto dell'inibizione della nuova vascolarizzazione che alimenta i tumori.
Possiamo tranquillamente dedurre che, data la sua composizione può fare un danno, parlando degli effetti della combustione al massimo (esagerando) pari a una sigaretta. Se poi calcoliamo che di solito una canna si fuma in due o più persone, quindi fa male come una sigaretta divisa in due o più persone; che ormai si preferisce vaporizzare, eliminando tutti gli aspetti negativi dovuti alla combustione; e che in una canna, se l’erba e buona o, tanto meglio, auto coltivata, sono presenti al massimo la metà delle sostanze chimiche presenti in una sigaretta, anche se di solito si tratta di quantità molto minori, ci accorgiamo che quest’affermazione non ha alcun fondamento ne alcuna verità.
     …fumata come canna contiene almeno ¾ di sigaretta: non so voi, ma io di solito (e solo se sono
obbligato per problemi di quantità) metto nella mia mista solo una punta di sigaretta (forse ¼ ). Dico solo ai proibizionisti che se la canapa fosse legale costerebbe molto di meno e se ne metterebbe molta di più in una sola canna, diminuendo se non eliminando la quantità di tabacco.

…fa diventare pericolosi al volante: molto meno di una persona ubriaca e nello stesso modo di una persona allergica alle api che viene punta, stanca, con un’indigestione in corso, distratta dal telefono o da una pubblicità di fianco alla strada…e anche qui potrei continuare. Diciamoci quindi che tutto può farci diventare pericolosi al volante, anche un litigio con il/la partner, tutto dipende da come decidiamo di affrontare la guida. 
Uno studio del 2001 nel Regno Unito, del Transit Research Laboratory ha dimostrato che nel 4-12 % degli incidenti automobilistici mortali si è riscontrata la presenza di principi attivi della cannabis nel sangue. Tuttavia è stata individuata anche la presenza di alcool. Il fatto che i principi della cannabis sono liposolubili, quindi rimangono nel nostro corpo fino ad alcune settimane, non si può quindi capire con precisione se le persone che hanno causato incidenti hanno assunto cannabis appena prima di iniziare a guidare o nei giorni precedenti. Lo studio sopra citato ha  concluso che le peggiori situazioni si verificano quando la cannabis è assunta insieme ad alcool, portando a gravi difficoltà nella guida.
Resta quindi a voi decidere, prima di mettervi al volante, se siete in grado di guidare e sarete responsabili della vostra scelta.

…porta all'utilizzo di droghe pesanti: ci sono già molte divagazioni su questo argomento in altri articoli, mi permetto solo di scrivere che il rapporto La Guardia (1944-New York) ha concluso che il consumo di cannabis non porta all'utilizzo di droghe pesanti.

…compromette lo sviluppo celebrale: uno studio effettuato tra i giovani ha a quanto pare dimostrato che farsi le canne porta a cambiamenti anatomici negativi nella crescita di alcune aree del cervello, aree che portano ad apprezzare nuovi cibi, musiche, relazioni interpersonali e di espandere i propri orizzonti. Sinceramente di tutte le persone che conosco quelle che fumano ganja sono più propense a conoscere nuovi gusti, musiche e a creare nuove relazioni interpersonali. Ve lo dico per esperienza (anche personali) i fumatori di ganja sono più aperti al mondo.

…causa ansia: alcune persone rischiano di avere attacchi di panico dovuti all'utilizzo di canapa. Come altre persone possono morire per aver ingerito del glucosio, o avere semplicemente delle reazioni allergiche ad alcune sostanze. Se una persona si accorge che fumando sta male, ha tutto il diritto di smettere di farlo, nessuno lo trattiene con la forza. In altri casi comunque la canapa porta a un effetto inverso: persone che soffrivano di attacchi di panico hanno migliorato notevolmente la loro condizione iniziando a farsi le canne.


…aumenta il rischio di soffrire di insonnia: è utilizzata come terapia per persone che soffrono di insonnia, questo chiarisce tutto.

…è usata in medicina, ma tutte le medicine fanno male quindi fa male anche lei: tutto, usato in eccesso, fa male, anche la semplice acqua. Di conseguenza basta che le persona riescano a regolarsi nel giusto modo per  evitare effetti collaterali. Basterebbe considerare la canapa come un qualunque altro alimento e insegnare ai propri figli che in alte quantità fa male, come si spiega che non si può mangiare un panetto di burro al giorno. Se invece si dice semplicemente che è una cosa che fa male, o addirittura si vieta di parlarne in quanto sostanza “del diavolo”, si espande l’ignoranza generale, portando a un maggiore consumo e a un maggiore danno.


Ci sono poi in particolare due frasi trovate sul web che mi hanno colpito:

Io sono contrario a tutte le droghe: Bene, allora chiuditi in uno sgabuzzino e rimanici. Giusto per l’informazione si considerano droghe tutte le parti delle piante che contengono principi attivi (le foglie di rosmarino per fare un esempio). Se invece parli di sostanze psicoattive (tutt'altra cosa), ti si può comunque dire di metterti l’anima in pace, nessuno ti obbliga a farne uso, quindi tu non cercare di obbligare gli altro a non farne uso.

Mio padre è morto di cancro ai polmoni per fumo passivo: con tutto il rispetto per tuo padre mi chiedo come tu non possa neanche sapere la causa del cancro ai polmoni del tuo genitore. Chi era a fumare e a OBBLIGARLO (visto che se passava molto tempo in mezzo a fumatori era solo per una sua scelta, nessuno gli vietava di andarsene) a respirare tutto quel fumo? Tua madre magari? E lei non è morta però, pur respirando tutto quel fumo diretto. Mi chiedo se non sia più probabile che il cancro ai polmoni sia dovuto al fumo passivo di una fabbrica nelle vicinanze di casa…

Non ho voluto divagare troppo, ma mi sembra di aver scritto abbastanza dati per smentire i falsi miti che girano. Fate leggere questo ai vostri genitori o a chi ha bisogno di capire cosa vuol dire farsi le canne.

Mi scuso con i lettori per la mancata presenza di fonti nella prima stesura dell'articolo. Ora, dove necessario, potete trovare studio e università che lo ha condotto.




L'informazione è la sopravvivenza!!

-Kokopelli-

4 commenti:

  1. Ma non esiste, canapa e guida sono fottutamente pericolosi.

    coi miei riflessi di merda stavo per tirar sotto il mio gatto.

    non si fuma e guida.

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    1. Dipende dalle persone, tu sai di non poter guidare quando fumi perché non hai i riflessi pronti, altri invece anche se si sono fatti una canna riescono comunque a guidare senza problemi. Resta il fatto comunque che dipende da quanto fumi

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    2. Diciamo che è sia un fattore di tolleranza, sia un fattore soggettivo.
      Personalmente io non guiderei dopo 2 birre, perché sono astemio e peso 60kg, diversamente una persone abituata a bere di 90Kg non sarà minimamente influenzata da due birrette.
      Uguale l'erba, l'effetto è soggettivo e percepito anche in modi differenti (può dipendere anche dal tipo di erba/hash fumata), molte persone potrebbero non sentirsi minimamente a proprio agio e quindi si sconsiglia la guida, altre invece si sentono semplicemente più rilassate, ma non stordite, e quindi perfettametne capaci di guidare una macchina.
      In più l'effetto dell'erba è praticamente contrario a quello dell'alcool, quindi anziché creare eccitazione crea semplicemente tranquillità.

      Certo che non bisogna guidare quando si è fatti, ma sfatiamo il mito che sia una cosa tanto letale, in quanto la maggior parte degli incidenti è causata da alcool...

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    3. Ecco, sei riuscito a spiegare meglio di me quello che penso paco

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