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Legge e realtà in Olanda - Alla scoperta del modello olandese

Sfatiamo un mito?
In Olanda nessuna droga è legale, qualsiasi droga abbiate con voi, per la legge siete perseguibili.



L'Olanda è nota a tutti per la sua libertà, i coffeeshop, i sexy shop, i movimenti anarchici, hippies, provos, punk, etc. Ma cosa esce fuori se si analizza il modello politico sulle sostanze stupefacenti olandese?

Il sistema legislativo olandese distingue innanzitutto nettamente fra droghe pesanti e droghe leggere.
Le prime sono inserite nella I categoria, e comprendono tutte quelle sostanze che comportano rischi inaccettabili per la salute, come eroina, XTC, cocaina e anfetamine.
Le altre sono sostanze che causano meno disturbi alla salute, quali marijuana e hascisc, inserite nella II categoria.

Detto ciò, per quanto riguarda le droghe pesanti sono punibili:

  • importazione e/o esportazione;
  • vendita, trasporto e fabbricazione;
  • intenzione di importare, esportare, vendere, trasportare e fabbricare;
  • preparazione di attività illecite;
  • riciclaggio di denaro sporco;
  • fabbricazione illegale e messa in commercio di sostanze chimiche che formano la base per le droghe sintetiche;
  • possesso, anche per consumo personale.

Per ciò che concerne le droghe leggere, invece, sono punibili:


  • importazione e/o esportazione;
  • coltivazione, vendita, trasporto e fabbricazione a scopo professionale/industriale;
  • possesso di più di 30 grammi.
Inoltre, violano la legge e sono perseguibili penalmente anche coloro che vendono, coltivano e posseggono tra i 5 e i 30 grammi.


Già, sulla carta è questa la situazione in Olanda, non ti toccano solo se hai fino a 5 grammi di erba o fumo in tasca.

E i coffeeshop? Hanno leggi specifiche?
La giustizia olandese non persegue i coffeeshop solo nel caso in cui questi:

  • non vendano alla stessa persona più di 5 grammi al giorno; 
  • non vendano droghe pesanti;
  • non vendano alcool;
  • non facciano pubblicità alla droga;
  • non turbino la quiete e l'ordine del vicinato;
  • non vendano ai minori di diciotto anni;
  • non facciano entrare minori di diciotto anni all'interno del locale.
Tuttavia, nel caso in cui il coffeeshop segua queste direttive, non è perseguibile se dispone di una scorta di droghe leggere destinate alla vendita che non vada oltre i 500 grammi.

E dove la va a prendere l'erba il coffeeshop? Al mercato nero, visto che anche la coltivazione è illegale.
La stessa fornitura di cannabis ai coffeeshop infatti viene perseguita abbastanza attivamente.

Alzino la mano coloro i quali credono che i coffeeshop seguano tutte queste direttive.

E allora come fanno ad avere anni di storia questi luoghi dove chiunque, basta avere soldi, può fumare quanto vuole qualsiasi specie di cannabis?
Il modello olandese afferma di avere tra le priorità l'incolumità del consumatore di droghe leggere. In teoria i coffeeshop farebbero in modo che quest'ultimo non entri in contatto con ambienti e circuiti criminali dove le droghe pesanti sono le principali protagoniste.
E poi, il fenomeno della compravendita e del consumo "legale" di droghe leggere è figlio del capitalismo, di conseguenza più soldi per lo Stato e per i privati.

Il piano politico sulle droghe in Olanda si occupa anche molto della prevenzione, dell'assistenza e del trattamento dei tossicodipendenti, partire dall'eroina sino all'XTC. Sono molti i programmi, i centri e le associazioni che si muovono su questo fronte.


Per chi volesse saperne di più, Freeweed - La politica olandese, legge e applicazioni risponde a più di trenta domande riguardo il piano politico olandese sulle sostanze stupefacenti, fornendo tabelle e ricerche.



(Fonte: freeweed.it)

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