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Formiche psicoattive

Il connubio tra animali e droghe è poco conosciuto ma diffusissimo sul pianeta, da animali che si inebriano in qualche strano modo ad animali che producono composti biologicamente attivi come alcaloidi, peptidi, etc.




Le Pogonomyrmex californicus, ne sono un esempio, formiche rosse californiane dal pizzico psicoattivo.


Sino agli inizi dell'Ottocento, in California, alcune tribù indigene usavano proprio questi animaletti per entrare in contatto con il sovrannaturale, per riti di iniziazione, prove di coraggio e anche per scopi terapeutici quali paralisi o disturbi gastrointestinali. 

Quando qualcuno ne aveva bisogno, veniva accompagnato dall'anziana del villaggio, detta anche "dottoressa delle formiche", in un luogo appartato e a cielo aperto.
Dopo alcuni giorni di digiuno e di vomiti indotti per purificare il corpo, come preparazione al rito, la sciamana preparava una palla di piume d'aquila su cui vi erano quattro o cinque formiche e la faceva ingoiare all'iniziato in una sola aspirazione, in modo tale che scendesse direttamente nello stomaco. Venivano preparate fino a novanta palle del genere, ingoiate una dietro l'altra, per un totale di quasi quattrocento formiche. 

Queste dovevano rimanere vive perchè la "dottoressa" a questo punto iniziava ad agitare e a muovere il corpo del paziente, in modo tale che le formiche pizzicassero le pareti dello stomaco. 
La pratica era abbastanza dolorosa, in quanto oltre ai pizzichi, la gola bruciava sempre più finchè non si perdeva conoscenza. A questo punto iniziavano le visioni. 
Dopo alcune ore il paziente si risvegliava e gli veniva indotto più volte il vomito al fine di espellere le formiche, che erano ancora vive. 
Una "mangiata" di formiche si susseguiva all'altra per due o tre volte al giorno, per alcuni giorni.
Il rito finiva quando le formiche, dopo il momento visionario, uscivano autonomamente dal corpo, senza essere vomitate. A quel punto, il contatto con il sovrannaturale era completato.



(Fonte: samorini.it

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Item Reviewed: Formiche psicoattive Rating: 5 Reviewed By: Mattia D'Ambrogio