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Ecco come veramente si comporta lo stato nei confronti di un accusato!

Vi prego di leggere fino in fondo questa storia, vi aiuterà a magari salvarvi da una situazione simile e a capire come in un attimo potete trovarvi sotterrati per cosa di cui non avete colpe.
Voglio raccontarvi di un fatto avvenuto troppo vicino a me. Fino ad ora tutto ciò che sapevo riguardo alle procedure insopportabili delle nostre amate forze dell'ordine mi è giunto per voci. Mi trovo però ora a dover vivere praticamente in prima persona questi avvenimenti.
Un mio caro amico è stato accusato ingiustamente di spaccio da un ragazzino che è stato male per aver fumato uno spinello all'interno di un collegio, nel quale alloggiano sia l'accusato che l'accusatore.
Inizialmente la storia sembrava interessare solo la scuola. Infatti il mio amico è stato convocato in presidenza con modi tutt'altro che regolari senza avvisare i genitori, in quando minorenne. Dopodiché una lettera è stata spedita a casa con un invito a presentarsi a scuola per (parole testuali della lettera) difendersi. Mancava però l'accusa, conosciuta dall'accusato solo per voci di corridoio.
All'incontro avrebbero dovuto presenziare anche il ragazzino accusatore e i rispettivi genitori.
Giunto a scuola nella data prestabilita questo mio amico è stato messo al corrente del fatto che il ragazzino non si sarebbe presentato, in quando stava ancora male per l'accaduto (parliamo di quasi un mese esatto dal fatidico avvenimento e a parer mio se le cose stanno veramente così il nostro accusatore dovrebbe essere studiato da tutto il mondo medico, in quanto mai nessuno è stato così male per una semplice canna).
All'incontro presenziavano la preside della scuola, e quindi anche del collegio, il coordinatore degli educatori e l'educatrice incaricata di seguire la classe dell'accusato. Ovviamente le domande fatte sono il solito: <Gliel'hai data tu?- Conosci chi potrebbe essere stato?- Conosci qualche spacciatore nei dintorni?> Dopo aver risposto negativamente a tutte le domante, in modo completamente sincero, il mio amico è stato informato del fatto che di quell'avvenimento ovviamente si aveva solo la parole del ragazzino contro la sua. Ma la decisione del consiglio di istituto è stata comunque quella di sospendere il ragazzo per ben tre settimane dal collegio, impedendogli di frequentare la scuola, in quando da casa impiega circa quattro ore a raggiungere l'istituto.
La preside ha anche tenuto a sottolineare che questi provvedimenti sono dovuto al fatto che la scuola deve tutelarsi, quindi serve un colpevole e se non si è in grado di trovare quello reale, basta una controparte.
Purtroppo quello che avete appena letto non è menzogna ne esagerazione, viviamo veramente in un mondo il cui queste sono le persone che ci circondano e peggio ancora che ci istruiscono.

Ma la tragedia non finisce qui.
Il mio sventurato amico è stato prelevato dalla scuola senza averlo avvisato prima e facendo capire a tutti che erano i carabinieri a volerlo. Da lì è stato condotto nella caserma del paese e, senza informarlo di nessuna accusa costretto a una perquisizione, sia della persona che dello zaino, con risultati ovviamente nulli, in quanto, ripeto, l'interessato non è e non è mai stato uno spacciatore.
A seguito è stato costretto a rimanere in caserma per circa tre ore, senza essere ne interrogato ne altro, mentre i carabinieri si occupavano della burocrazia. Gli è stato sequestrato il telefono cellulare, per un tempo anche di un mese, per controllarne i tabulati telefonici, atto veramente ignorante, in quanto come già detto l'amico è lontano da casa e senza telefono non può comunicare con i genitori.
Gli ultimi, appena saputo l'accaduto sono partiti in macchina interrompendo il lavoro per andare a prenderlo direttamente a scuola e al loro arrivo è stato informato di una perquisizione anche in casa, ovviamente senza nessun preavviso e persino in presenza solo del compagno della madre e senza nessun genitore in casa.

Per ora la storia è ferma a questo punto, ovviamente non potranno, a livello penale, fargli nulla, visto che nessuno può testimoniare che sia uno spacciatore, in quanto falso.
Ma questo non basta! Come è possibile che coloro che dovrebbero difenderci e tutelarci (le solite forze dell'ordine ovviamente) abbiano il permesso dello stato a fare tutto ciò solo a seguito della dichiarazione di un ragazzino che, a quanto pare se vogliamo credere a loro, sta pure male.
La reputazione del ragazzo e della famiglia è distrutta, in quanto i carabinieri si sono presentati in piena mattina a casa (in centro paese) e come si sa, i pettegolezzi corrono.
Ma anche psicologicamente come vi sentireste voi al suo posto, accusati da ogni fronte per una cosa che non dovrebbe neanche essere perseguibile e che per di più non avete compiuto?
Forse è giunto il momento di aprire gli occhi e di capire che senza fare nulla tutto ciò continuerò a succedere! E' il momento di ribellarsi a un sistema che ci schiavizza senza farsi notare e può manipolarci a suo piacimento, è ora di dire basta alle ingiustizie e a tutte queste leggi inutili finalizzate solo a favorire la parte già ricca del mondo, è ora di smetterla di nasconderci dietro le nostri futili giustificazioni, che non stanno in piedi, è giunto il momento di fare qualcosa in nome del mio amico e di tutti quelli che come lui sono stati accusati di reati falsi e fatti apparire alla parte ignorante della popolazione dei criminali!
SVEGLIATEVI!!!!!

-Kokopelli-

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