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Ancora canapa made in Italy

Si chiama Hemp Box, ed è un piano industriale ideato da due giovani imprenditori italiani, Eugenio Battaglia e Jacopo Amistani. 




Con l'intenzione di riattivare molte zone rurali italiane che ormai sono state abbandonate, e con la speranza di tornare ai primi posti della coltivazione mondiale di canapa industriale, uno studente di biotecnologie, Eugenio, e il fondatore dell'Open Source Ecology, Jacopo, hanno messo a punto un modello imprenditoriale per ridare vita alla filiera di canapa industriale made in Italy.

Il progetto è completo, e comprende per il contadino la fornitura del seme, i macchinari e il tutoraggio. 
I semilavorati ottenuti (canapulo, fibra, seme e fiore) saranno venduti alle industrie di genere più disparato, vista la grande gamma di prodotti che si possono ricavare da essi. Ciò eviterebbe l'importazione che queste industrie fanno continuamente dalla Cina, dalla Francia e dall'Europa dell'Est, dove la coltivazione di canapa industriale c'è sempre stata e continua ad essere richiesta, evitando l'impatto ambientale e i trasporti.

Tra l'altro l'Unione Europea garantirebbe un rimborso agli eventuali coltivatori. 
Dal punto di vista delle spese, inoltre, i due giovani stanno prendendo in considerazione l'idea di imitare il progetto OSVeichle. Questo, mirato ad abbattere i costi di un'auto personalizzandola attraverso una progettazione condivisa, potrebbe essere impiegato allo stesso modo per la filiera di canapa.
Gli stessi macchinari, tra l'altro, saranno realizzati tutti a basso costo, seguendo l'Open Source Ecology, che da anni sviluppa progetti di macchine essenziali per uno standard di vita moderna prodotti con costi molto bassi.  



(Fonte: ruralhub.it)

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Item Reviewed: Ancora canapa made in Italy Rating: 5 Reviewed By: Mattia D'Ambrogio