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Cannabis, differenze rispetto alle altre sostanze psicotrope



Definizione di “droga”

Una sostanza può essere definita droga se:
- altera le sensazioni fisiche e/o psicologiche;
- crea dipendenza fisica e/o psicologica;
- crea assuefazione.







Distinzione tra droghe leggere e pesanti


“Droga leggera” è un termine di uso comune per indicare sostanze stupefacenti incapaci di creare dipendenza nel senso medico del termine, e le cui proprietà psicotrope sono piuttosto trascurabili.

In particolare, con questa locuzione, si identificano le piante del genere Cannabis e le sostanze psicotrope da esse ricavabili, cioè marijuana e hashish, ma il termine può essere esteso anche all’ecstasy (MDMA) ed agli psichedelici (funghi del genere Psylocibe, Salvia divinorum, peyote, ayahuasca, DMT, LSD), i quali, come la canapa, non danno dipendenza fisica e non hanno un’elevata tossicità.

Del resto, dopo accurate analisi, molti scienziati sono arrivati alla conclusione che la marijuana è meno dannosa per l’organismo rispetto a tabacco ed alcool. Riguardo ciò, sulla rivista medica “The Lancet” sono apparse diverse tesi a sostegno di questa versione (vedi tabella: classifica dei danni delle principali droghe).


Per quanto riguarda invece le “droghe pesanti”, esse risultano essere sostanze psicoattive di forte potenziale, capaci di portare rapidamente ad un’elevata dipendenza sia fisica che psicologica. Possono avere quest’appellativo tutti gli oppiacei (oppio, eroina, morfina, metadone, ossicodone, krokodile, thai), la cocaina e suoi derivati (in primis il crack), la ketamina, le anfetamine e le metamfetamine.


Tabella: classifica dei danni delle principali droghe stilata dal “Lancet


Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)





1. Eroina                                                      11. Cannabis
2. Cocaina                                                   12. Solventi
3. Barbiturici                                                13. 4-MTA
4. Metadone                                                14. LSD
5. Alcol                                                        15. Methylphenidato
6. Ketamina                                                 16. Steroidi
7. Benzodiazepine                                      17. GHB
8. Anfetamine                                              18. Ecstasy/MDMA
9. Tabacco                                                 19. Nitrati (fra cui il Popper)
10. Buprenorphine                                      20. Khat






Overdose


Con il termine inglese “overdose” (“sovradosaggio”) si indica la somministrazione di un dosaggio eccessivo di farmaci o sostanze stupefacenti.

L'overdose più frequente è quella derivata dall'assunzione di dosi eccessive di eroina. Infatti l'eroina, essendo un sedativo del sistema nervoso centrale, agisce sui centri respiratori e può comportare il coma, con decesso per asfissia. L'overdose è un fenomeno che riguarda anche le altre sostanze stupefacenti, in particolare amfetamine, metamfetamine e cocaina.


Mai, in tutta la storia dell’uomo, è stato registrato un solo caso di overdose da marijuana, poiché tale fenomeno, relativo alla sostanza in questione, non esiste. Quando la concentrazione di cannabinoidi diventa insostenibile per il corpo (non esiste una livello preciso, in quanto effetti e soglia di tolleranza possono variare da individuo a individuo), quest’ultimo reagisce portando semplicemente al collasso, cioè ad un sonno forzato.

Da questo punto di vista risultano essere quindi più pericolose sostanze come il caffè ed il (principi attivi: caffeina e teina) o gli energy drink (che molto spesso contengono taurina), in relazione ai quali sono stati registrati invece casi di morte per overdose. Di quest’aspetto si è occupato recentemente il National Institute of Health degli Stati Uniti.





Fonti:






















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Item Reviewed: Cannabis, differenze rispetto alle altre sostanze psicotrope Rating: 5 Reviewed By: Andrea Red