STAY HIGH

Faccia a faccia con il commissario.


Raccontiamo qui sotto un'ipotetica discussione tra una ragazzo ben informato sulla canapa, ed un commissario, mal informato...

-Tu coltivi la droga?
-No.
-Ti ripeto la domanda: Tu coltivi la droga?
-Le ripeto la risposta: No. La droga non si coltiva, 
si produce artificialmente in laboratorio.


-Quella pianta che hai nel vasetto è una pianta di droga.

-Me lo dimostri.
-Se la fumi ti sballa!

-Anche la mandragola se la si fuma produce uno sballo.
Eppure non mi sembra sia considerata ''droga''.
La droga produce solo morte e sofferenza,
una pianta in un vaso non può far del male a nessuno.

-Eppure da questa pianta si ricava la droga.
Questa pianta produce morte tanto quanto il papavero da oppio e la coca.

-Solo perché dal suo gambo si possono ricavare tessuti, combustibili, carta e plastica, e soltanto perché dai suoi fiori si possono ricavare medicinali per il corpo e lo spirito? Il papavero da oppio produce morte, la pianta di coca produce morte, per non parlare del tabacco che lei aspira avidamente da quelle sigarette.
La canapa produce soltanto vita, e ciò che per la vita è essenziale.

-Sarà, ma crea dipendenza, quindi è una droga!

-Guardi il suo collega. E' da quando sono qui,
venti minuti all'incirca, che non beve il suo adorato caffè.
Lo guardi: suda freddo, ha uno sguardo perso nel vuoto, le sue mani si stringono fra loro, non vede l'ora che tutto questo sia finito per poter andare al distributore ed assaporare la sua dose quotidiana di caffeina, come un tossico che aspetta con impazienza che il suo spacciatore esca di casa.

E lei, signor commissario?
Pur di non rimanere senza il suo prezioso tabacco per pochi minuti si è messo a fumare qui dentro impestando tutta la stanza con quel suo fumo puzzolente.
Seguì un minuto di silenzio che parve un'eternità.
Dopo di che il commissario, con voce sommessa e sguardo basso,
ruppe quel silenzio assordante:

-Va bene, puoi andare. E porta con te quella pianta, falla sparire dalla mia vista!
Il ragazzo uscì dalla stanza e si diresse verso l'uscita della caserma.
Il commissario lo seguì a distanza, uscì anch'egli e si fermò sull'uscio seguendo con lo sguardo il ragazzo che si allontanava con la sua pianta di ''droga''.

Si accese un'altra sigaretta, e dopo un paio di tiri cacciò un profondo colpo di tosse che fece sussultare il piantone di guardia.
Quest'ultimo gli lanciò una rapida occhiata e gli disse:
-Dovrebbe smetterla con quella roba, commissario.
Finirà per ucciderla.




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Item Reviewed: Faccia a faccia con il commissario. Rating: 5 Reviewed By: Paco D. Hefu